Aarhus
SabahLa sfida tra Aarhus e Sabah rappresenta senza dubbio l'accoppiamento più sorprendente del terzo turno preliminare di Champions League. Entrambe le squadre, per la prima volta nel XXI secolo, si stanno godendo un percorso europeo che le ha portate fin qui, ben oltre le aspettative iniziali. La partita si giocherà in Danimarca, ma non sul terreno amico dell'Aarhus: lo stadio di casa non ha ottenuto l'accreditamento UEFA, costringendo il club a trasferirsi nella vicina Randers.
L'avventura europea dell'Aarhus, guidato da Jakob Poulsen, ha dell'incredibile. Nel primo turno, il portiere veterano Jesper Hansen, 41 anni, si è fatto espellere, condannando la squadra a una pesante sconfitta contro il Lech (1-4). Sembrava finita, ma i danesi hanno mostrato una volontà di ferro, ribaltando tutto nella gara di ritorno con un netto 3-0 che ha portato la sfida ai supplementari. Lì le squadre si sono scambiate reti e ai rigori hanno avuto la meglio i danesi. Curiosamente, senza considerare i tempi supplementari, l'Aarhus ha addirittura superato gli avversari nel computo totale degli xG (expected goals) nelle due partite: 3.2 contro 2.93. Un successo storico, assolutamente meritato.
L'inizio di campionato, però, è stato meno entusiasmante: pareggi contro Brøndby (1-1) e Lyngby (2-2). Contro quest'ultimo, l'Aarhus è uscito indenne nonostante una prestazione sotto tono, con un xG di 1.43 contro 3.37. Il problema principale è emerso durante la gara: gli infortuni hanno decimato il reparto dei centrali difensivi, con Frederik Tingager e Muhammade Kamara costretti al cambio, mentre Jonas Jensen-Abbew era già ai box. La dirigenza ha reagito prontamente ingaggiando Colin Rösler, che potrebbe essere gettato subito nella mischia vista la sua esperienza europea con il Malmö (15 presenze in Europa League e 12 nelle qualificazioni). Tuttavia, la mancanza di affiatamento in difesa resta un fattore di rischio concreto.
Il percorso del Sabah è stato più lineare: doppia vittoria contro The New Saints (2-0, 2-1) e poi contro il KuPS (1-0, 2-0), senza mai soffrire più del necessario. Gli azeri hanno beneficiato di un sorteggio favorevole, considerando che il loro valore di rosa è quasi il doppio di quello delle due squadre affrontate. Ma i finlandesi, abituati alle coppe europee e a un passo dalla fase a gironi di Europa League lo scorso anno, non erano certo un avversario semplice. Il merito del tecnico Valdas Dambrauskas e dei suoi ragazzi non va sminuito.
I "Gufi" arrivano all'appuntamento in condizioni ottimali, al contrario degli avversari. L'unico assente per infortunio è Hayal Aliyev, jolly offensivo, ma la sua mancanza non pesa più di tanto: Veljko Simić, acquistato dal Sivasspor, si è già integrato alla perfezione, con 3 gol e 1 assist in questa Champions. L'arma principale in attacco, però, è Joy-Lance Mickels, autore di 2 reti nelle qualificazioni. Nella scorsa stagione, lo staff tecnico lo ha trasformato in centravanti, e il ruandese ha risposto con la sua annata più prolifica: 28 gol e 10 assist in 36 partite.
Aarhus (3-4-3): Hansen – Kahl, Rösler, Stork – Anderson, Knudsen, Jónsson, Emmeri – Beck, Bøge, Arnstad
Sabah (4-2-3-1): Pokatilov – Zedadka, Solve, Dashdamirov, Puhach – Lepinica, Rakhmonaliev – Parris, Isaev, Simić – Mickels
Il fischietto sloveno adotta un approccio simile tra campionato e coppe: in media 4.1 cartellini gialli a partita in patria, 4.3 nelle ultime 20 gare internazionali. In Champions League, però, alza l'asticella del fallo, fischiando appena 21.23 infrazioni a partita.
Pronostico principale: Sabah non perde a quota 2.35
Gli ospiti hanno ottime chance di portare a casa un risultato positivo nella gara d'andata. Nei turni precedenti, il livello di opposizione era inferiore, ma in pochi avrebbero scommesso su un Sabah capace di eliminare il KuPS con tanta disinvoltura. L'Aarhus ha dimostrato un grande carattere, ma non va dimenticato che la sua avventura era iniziata con una sconfitta pesante in casa contro il Lech. Giocare su un campo neutro, in un'altra città, priva i danesi del fattore campo. A ciò si aggiunge l'emergenza difensiva, un problema non da poco. La scelta ricade su: "Sabah non perde" a 2.35.
Pronostico gol: entrambe le squadre segnano a 1.83
Entrambe le formazioni hanno trovato il gol in ogni partita di questo turno preliminare. Nonostante il brutto avvio, l'Aarhus è riuscito a segnare al Lech anche in inferiorità numerica. I ragazzi di Poulsen hanno inoltre sempre almeno una volta battuto il portiere avversario in tutte e quattro le amichevoli e nelle due giornate di campionato. Per la gara di ritorno, qualche difensore titolare potrebbe rientrare, ma il Sabah deve sfruttare l'attimo e rendersi pericoloso in attacco. E di certo non mancano le qualità per farlo. La scommessa su "entrambe le squadre segnano" a 1.83 appare solida.
Aarhus3-4-3
Sabah4-2-3-1Pronostici sulla partita Aarhus contro Sabah compariranno a breve.
La partita si gioca il 5 agosto 2026 alle 18:30. Si svolge in Danimarca, ma non allo stadio dell'Aarhus: il club è stato costretto a trasferirsi a Randers perché il proprio impianto non ha ottenuto l'accreditamento UEFA.
Il pronostico principale è 'Sabah non perde' a quota 2.35. Gli ospiti arrivano in buona condizione, mentre l'Aarhus ha problemi difensivi e gioca su campo neutro.
Le armi principali sono Joy-Lance Mickels, autore di 2 reti nelle qualificazioni e 28 gol in 36 partite nella scorsa stagione, e Veljko Simić, che ha già segnato 3 gol e fornito 1 assist in questa Champions League.
L'Aarhus ha diversi difensori infortunati o in dubbio: Frederik Tingager, Muhammade Kamara e Jonas Jensen-Abbew. Per sopperire è stato ingaggiato Colin Rösler, ma la mancanza di affiatamento resta un rischio.
Sì, si consiglia 'entrambe le squadre segnano' a 1.83. Entrambe le formazioni hanno trovato il gol in ogni partita del turno preliminare e l'Aarhus ha sempre segnato anche in amichevoli e campionato.
L'Aarhus ha superato il Lech ai rigori dopo una sconfitta casalinga per 1-4 e un 3-0 in trasferta. Il Sabah ha vinto tutte le partite contro The New Saints e KuPS, senza mai soffrire più del necessario.