Irlanda
AustriaAutore: Leonardo Ferrari — Esperto di calcio, specializzato in multipli tornei internazionali
L'Irlanda si prepara ad accogliere la capolista del girone, l'Austria, in una sfida che potrebbe già indirizzare le sorti del Gruppo 2 del Divisione B di Nations League. Gli uomini di Ralf Rangnick hanno aperto il torneo con due vittorie nette, ma il vero banco di prova arriva ora, lontano da casa e contro l'avversario più temibile per la vetta della classifica. La domanda è: i verdi di Dublino riusciranno a fermare la corsa del leader?
La sconfitta subita in Kosovo (0-1) rischiava di minare pesantemente l'avvio di campagna della selezione di Heimir Hallgrímsson. La reazione, però, è stata veemente: nel secondo turno, l'Irlanda ha travolto Israele con un perentorio 3-0, firmando tutti e tre i gol già nel primo tempo. Un successo che, per dimensioni, è il più pesante ottenuto in trasferta negli ultimi tre anni. Con tre punti in classifica dopo due partite, la squadra ha ritrovato la fiducia necessaria per affrontare il confronto casalingo con la favorita del girone.
Il fattore campo è un'arma formidabile per gli irlandesi. La compagine di Hallgrímsson non perde a Dublino da otto partite consecutive, un trend che include scalp per prestigiosi come il 2-0 al Portogallo e il successo sulla Finlandia (1-0), oltre a pareggi di valore con Ungheria (2-2) e Senegal (1-1). Per una nazionale priva di grandi stelle, l'organizzazione tattica e il calore del pubblico rappresentano un vantaggio decisivo. Hallgrímsson ha operato un ampio turnover rispetto alla disfatta di Pristina, inserendo dal primo minuto ben cinque nuovi interpreti: Liam Kitching, Adam Idah, Conor Coventry, Jack Moylan e Ryan Manning. Una scelta chiara, volta a preservare le energie degli elementi chiave in vista dello scontro diretto. Il capitano Nathan Collins è costretto a saltare l'intera sosta per infortunio, ma il debuttante Kitching, subito titolare, ha offerto una buona prova. Troy Parrott rimane il terminale offensivo di riferimento, data l'assenza per infortunio del suo potenziale sostituto, Evan Ferguson.
L'Austria arriva a Dublino da sola in vetta al girone. La squadra di Ralf Rangnick ha centrato due vittorie su due, superando Israele e Kosovo con l'identico risultato di 3-1. Il potenziale offensivo degli austriaci è rimasto di alto livello, ma il loro stile di gioco votato al pressing alto lascia spesso spazi in fase difensiva, che gli avversari hanno imparato a sfruttare. Se gli israeliani hanno concretizzato l'unica occasione avuta, i kosovari avrebbero potuto segnare più di una volta.
Dopo il successo su Israele, Rangnick ha rivoluzionato la formazione con sei cambi, dimostrando una profondità di rosa invidiabile. Nonostante l'assenza di alcuni pilastri, l'Austria ha comunque avuto la meglio sul Kosovo, ma il tecnico tedesco ha dovuto gestire una vera e propria emergenza infortuni. È improbabile che Konrad Laimer, non ancora al top della forma, possa scendere in campo. Si sono aggiunti alla lista dei forfait durante il raduno anche i difensori Philipp Mwene e Nicolas Veratschnig, il centrocampista Paul Wanner e l'attaccante Michael Gregoritsch. A queste assenze si somma quella dell'esperto centrale Kevin Danso, squalificato per somma di ammonizioni. L'emergenza infortuni si fa sentire: senza Baumgartner e con gli assenti eccellenti come Alaba, Sabitzer e Arnautović (non convocati) che erano stati titolari ai Mondiali, la panchina austriaca appare meno profonda del solito.
Irlanda (3-4-3): Kelleher – O'Brien, O'Shea, Kitching – Abankwa, Knight, Molumby, Manning – Azaz, Parrott, Moylan Indisponibili: Ferguson, Collins, McGrath, Vail, Cullen, Taylor, McEntee (infortunati); Coleman, Brady (non convocati) Allenatore: Heimir Hallgrímsson
Austria (4-2-3-1): A. Schlager – Posch, Friedl, Affengruber, Weber – K. Schlager, Seiwald – Wimmer, Schmid, Grüll – Kalajdzic Indisponibili: Baumgartner, Gregoritsch, Wanner, Veratschnig, Mwene, Horvath (infortunati); Laimer (in dubbio), Danso (squalificato); Alaba, Sabitzer, Arnautović (non convocati) Allenatore: Ralf Rangnick
A dirigere la sfida sarà il fiammingo Allard Lindhout. Nella stagione in corso, il direttore di gara ha diretto 11 partite, con una media esatta di 3 ammonizioni e 20.18 falli a partita. Nei tre match di Nations League arbitrati in carriera, le sue medie sono più alte: 4.67 cartellini gialli e 27.33 falli. Il suo metro di giudizio è piuttosto altalenante: in alcuni incontri non ha estratto nemmeno un cartellino, mentre nel match tra Riga e Klaaksvík ne ha sventolati ben 9.
Pronostico principale: Irlanda o pareggio (1X) a 1.70 L'argomento forte a favore dei padroni di casa è il fattore campo. L'imbattibilità di Dublino, lunga otto partite e che include successi come quello sul Portogallo e un pareggio col Senegal, dimostra la capacità di questa Irlanda di reggere l'urto contro avversari più blasonati. A ciò si aggiunge la reazione veemente dopo il ko in Kosovo: Hallgrímsson ha saputo dare la scossa giusta. L'Austria è oggettivamente una squadra di valore e ha meritato i sei punti conquistati, ma l'emergenza infortuni sembra penalizzarla eccessivamente per puntare alla terza vittoria consecutiva. Un'alternativa interessante è l'1 in casa a 3.50.
Pronostico sui gol: Entrambe le squadre segnano (Gol/Gol) a 1.92 L'Austria di Rangnick ha segnato tre gol in ogni partita finora, ma ha anche subito reti da Israele e Kosovo, due nazionali con un potenziale offensivo inferiore a quello dell'Irlanda. I padroni di casa, dal canto loro, hanno dimostrato di avere le bocche da fuoco per colpire, e la loro difesa è apparsa più solida rispetto a quella vista contro il Kosovo. In casa, gli irlandesi tendono a giocare con maggiore coraggio, rendendo improbabile un atteggiamento passivo contro la capolista. Scommettere sul "Gol/Gol" sembra la scelta più logica.
Il pronostico della redazione ha finalità puramente informative e non va inteso come una raccomandazione concreta. Ogni utente deve fare la propria analisi prima di decidere una scommessa.
Irlanda3-4-3
Austria4-2-3-1Questa sfida di Nations League vede l’Irlanda opposta all’Austria, e io punto sul fatto che i padroni di casa non perdano. La quota di 2.46 per l’handicap nullo sull’Irlanda mi sembra un valore interessante, dato che credo abbiano le carte in regola per evitare la sconfitta. Non è una previsione azzardata, ma una valutazione di probabilità che trovo ben ponderata.
Questa sfida di Nations League vede l’Irlanda opposta all’Austria, e io punto sul fatto che i padroni di casa non perdano. La quota di 2.46 per l’handicap nullo sull’Irlanda mi sembra un valore interessante, dato che credo abbiano le carte in regola per evitare la sconfitta. Non è una previsione azzardata, ma una valutazione di probabilità che trovo ben ponderata.
La partita si gioca il 1° ottobre 2026 alle 20:45 a Dublino, Irlanda.
L'Irlanda ha perso in Kosovo ma ha reagito con un netto 3-0 su Israele. L'Austria è a punteggio pieno con due vittorie per 3-1, ma deve fare i conti con diverse assenze.
L'Austria è la capolista del girone, ma il pronostico principale suggerisce Irlanda o pareggio (1X) a 1.70, sfruttando il fattore campo. La vittoria irlandese in casa è quotata 3.50.
Nell'Irlanda mancano Ferguson, Collins e altri infortunati. Nell'Austria sono assenti Baumgartner, Gregoritsch, Wanner, Veratschnig, Mwene, Laimer è in dubbio, e Danso è squalificato. Inoltre Alaba, Sabitzer e Arnautović non sono stati convocati.
Il pronostico 'Gol/Gol' (entrambe le squadre segnano) è quotato 1.92, dato che l'Austria ha segnato in ogni partita e l'Irlanda in casa tende a giocare offensivamente.
L'arbitro è il fiammingo Allard Lindhout, che in questa stagione ha diretto 11 partite con una media di 3 ammonizioni e 20.18 falli a partita.