Melbourne Victory
Melbourne CityAutore: Leonardo Ferrari — Esperto di calcio, specializzato in multipli tornei internazionali
Il primo derby di Melbourne della stagione va in scena già nel secondo turno dell’A-League Men. Il Melbourne Victory fa ritorno al proprio stadio dopo il ko subito contro il Wellington, mentre il Melbourne City vuole subito dimenticare la trasferta sfortunata contro l’Auckland. Le due squadre sono ferme a zero punti, quindi la stracittadina non è solo una questione di orgoglio, ma anche di classifica.
La squadra di Giovanni Savarese arriva al derby dopo un avvio di stagione molto intenso, con impegni distribuiti su tre competizioni diverse. Il calendario compresso spinge il tecnico a ruotare parecchio, ma questo stenta a favorire la crescita della manovra offensiva. L’idea è chiara: arrivare in fretta sulle fasce, con i terzini che accompagnano l’azione e i reparti che si allungano in verticale. Il problema arriva però nei momenti di perdita del pallone, perché la distanza tra le linee aumenta e i buchi dietro la difesa diventano sfruttabili.
Proprio questi spazi rappresentano il rischio maggiore per il Victory, soprattutto contro un avversario che sa verticalizzare con velocità. Contro il City servirà più equilibrio nella gestione delle possessioni e meno scopertura quando si attacca in ampiezza. Tuttavia, giocare tra le mura amiche può dare coraggio: il Victory potrà alzare il baricentro e provare a mettere pressione alta, sfruttando anche l’apporto del pubblico.
Dall’altra parte, il Melbourne City sta ancora cercando una nuova fisionomia dopo i cambi dell’estate. La rosa ha perso elementi di esperienza in mediana, e Aurelio Vidmar deve affidarsi a un centrocampo più giovane e meno abituato a gestire certi ritmi. L’obiettivo è comunque quello di avere il controllo del gioco, con trame corte e sovrapposizioni dei terzini, ma finora la mole di possesso non si è trasformata in occasioni nitide.
Contro l’Auckland, ad esempio, il City ha totalizzato quindici conclusioni ma soltanto 0.95 di expected goals. Anche peggio è apparso il lavoro senza palla: quando i terzini spingono, dietro si creano corridoi che gli avversari possono attaccare in contropiede. Il Victory ha le caratteristiche giuste per punire questa fragilità, soprattutto se i suoi trequartisti riusciranno a inserirsi tra centrale e terzino, dove la comunicazione difensiva del City rischia di fare acqua.
Nel Melbourne Victory il primo squillo stagionale porta la firma di Charles Nduka, attaccante giapponese che ha trovato il pareggio contro il Wellington, sfruttando un errore della retroguardia. I suoi movimenti tra i centrali avversari danno a Savarese una soluzione in più quando si vuole battere subito la palla in avanti. Da seguire con attenzione anche Denis Genreau, bravo a far avanzare il pallone dal centro e a trovare compagni tra le linee. Manca però Louis D’Arrigo, ancora alle prese con il recupero dall’infortunio: senza di lui, la costruzione dal basso peserà maggiormente sulle spalle di Jordi Valadon.
Nel Melbourne City il debutto positivo porta il nome di Quinn MacNicol, autore dell’unica rete della sua squadra contro l’Auckland. Il giovane centrocampista ha attaccato bene l’area e ha finalizzato un’azione costruita da Kavian Rahmani. In evidenza anche Awer Mabil sulla fascia, con cross e uno contro uno che hanno creato grattacapi ai neozelandesi. Il problema è la lista infortunati, davvero pesante: out Rossetto, Marcondes, Lopane, Mazzeo e Kalms. Tutti ai box, mentre la mediana resta priva di alternative di qualità e i giovani dovranno caricarsi ancora più responsabilità.
Melbourne Victory (4-2-3-1): Duncan; Inserra, Lockyer, Davidson, Lino; Stella, Valadon; Jelacic, Grimaldi, Santos; Nduka.
Melbourne City (4-2-3-1): Freke; Atkinson, Bonetig, Delbridge, Behich; Kutleshi, Rahmani; Memeti, MacNicol, Mabil; Nabbout.
Il Melbourne Victory ha vinto gli ultimi due derby giocati, riuscendo in entrambe le occasioni a contenere la produzione offensiva del City. Oggi ha anche il fattore campo dalla sua, oltre a più soluzioni in attacco grazie a Nduka, Santos e Grimaldi. Il Melbourne City, al contrario, deve fare i conti con diverse assenze nel cuore del gioco e ha mostrato nel primo turno una chiara vulnerabilità nelle transizioni difensive.
Se i padroni di casa riusciranno ad alzare i ritmi subito dopo i recuperi palla e a sfruttare le spinte dei quinti, le basi per un successo ci sono tutte. Il pronostico principale è quindi la vittoria del Melbourne Victory a quota 2.54. La probabilità che questo esito si realizzi è stimata intorno al 45%, il che rende la quota interessante: tutto ciò che paga più di 2.22, infatti, è da considerare giocabile.
Per quanto riguarda il totale, invece, tre degli ultimi quattro derby di Melbourne sono terminati con non più di due gol complessivi. Entrambe le squadre arrivano da una sconfitta, ma in attacco non hanno ancora mostrato grande incisività. Il Victory, con il calendario pieno, potrebbe cercare di gestire il ritmo; il City, dopo i tre gol subiti nel primo turno, dovrà curare meglio le uscite in fase di non possesso. Il rischio concreto è una partita bloccata, con lunghi tratti di gestione e poche conclusioni pericolose. L’alternativa consigliata è l’Under 2.5 a 1.95, con una probabilità stimata del 60% e soglia di giocabilità fissata sopra quota 1.67.
Il pronostico della redazione ha finalità puramente informative e non va inteso come una raccomandazione concreta. Ogni utente deve fare la propria analisi prima di decidere una scommessa.
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Il match si gioca il 24 ottobre 2026 alle 10:40, presso lo stadio del Melbourne Victory.
Il pronostico principale è la vittoria del Melbourne Victory, con quota 2.54 e una probabilità stimata del 45%.
Si consiglia l'Under 2.5 gol totali a 1.95, con probabilità del 60% e soglia di giocabilità sopra 1.67.
Il Melbourne Victory è favorito grazie al fattore campo, alla vittoria negli ultimi due derby e alle numerose assenze nel Melbourne City.
Entrambe le squadre sono ferme a zero punti dopo aver perso la prima partita. Il Victory cerca automatismi, il City è ancora in fase di costruzione.
Nel Victory manca Louis D'Arrigo; nel City sono out Rossetto, Marcondes, Lopane, Mazzeo e Kalms.