Paesi Bassi
GermaniaAutore: Leonardo Ferrari — Esperto di calcio, specializzato in multipli tornei internazionali
L’Olanda non batte la Germania da quattro confronti diretti e vuole spezzare il tabù nella gara d’esordio della Nations League. Sulle panchine, però, ci sono due grandi novità: Xavi e Jürgen Klopp, entrambi al debutto assoluto da commissari tecnici di una nazionale.
Al Mondiale gli olandesi non hanno mai perso nei 90 minuti, ma sono usciti subito ai sedicesimi di finale contro il Marocco, fermati ai rigori dopo l’1-1 dei tempi supplementari. Così si è chiusa l’esperienza di Ronald Koeman, sostituito dal primo allenatore straniero della nazionale olandese dal 1978. Curioso il parallelo con il Barcellona: cinque anni fa Xavi era stato chiamato proprio al posto di Koeman, trasformando il gioco pragmatico dei blaugrana in un possesso posizionale capace di stremare gli avversari. Ora prova a replicare il copione con gli Oranje.
Il debutto, però, è subito in emergenza. Fuori per infortunio Donny van de Beek? No, attenzione: mancano Donyell Malen e Frenkie de Jong. Se per il ruolo di attaccante esterno c’è la soluzione Brian Brobbey, reduce da una tripletta al Manchester City con la maglia del Sunderland, a centrocampo manca il direttore d’orchestra. In infermeria c’è anche Xavi Simons, out per la rottura del crociato, e con lui Schouten, de Ligt e Wieffer. Dopo la lista, è uscito pure Justin Kluivert. Xavi ha lasciato a casa Depay e Weghorst, mentre sugli esterni dovrebbero agire Summerville e Gakpo.
Il cammino della Germania al Mondiale si è fermato un giorno prima di quello olandese, sempre ai sedicesimi e sempre ai rigori: 1-1 dopo i supplementari contro il Paraguay. Per la nazionale tedesca è l’ennesima delusione, visto che non raggiunge gli ottavi di finale da 12 anni. Julian Nagelsmann ha pagato l’ennesimo flop e al suo posto è arrivato il miglior allenatore tedesco del nuovo secolo: Jürgen Klopp, fermo dopo l’addio al Liverpool nell’estate 2024. La sua idea è chiara: verticalità e pressing asfissiante, il classico “gegenpressing” applicato alla nazionale.
Per le prime gare di Nations League Klopp ha convocato ben 44 giocatori, divisi in due gruppi. Quello che affronterà Olanda e Grecia non include nomi come Raum, Mittelstädt, Anton, Pavlović e Wirtz, tutti inseriti nel gruppo di ottobre. Restano fuori del tutto Undav e Leweling: il primo ha giocato tutte e quattro le partite del Mondiale segnando tre reti, il secondo ha firmato il gol vittoria nell’ultimo confronto con l’Olanda, finito 1-0 nell’ottobre 2024.
Olanda (4-3-3): Verbruggen; Dumfries, van Dijk, van Hecke, Hato; Zechiel, Gravenberch, Taylor; Summerville, Brobbey, Gakpo. Indisponibili: J. Kluivert, F. de Jong, Malen, de Ligt, Wieffer, Schouten, Simons (tutti infortunati), Depay, Weghorst (fuori lista). Allenatore: Xavi.
Germania (4-2-3-1): ter Stegen; Vagnoman, Schlotterbeck, Tah, Braun; Kimmich, Nmecha; Adeyemi, Musiala, Führich; Havertz. Indisponibili: Raum, Mittelstädt, Anton, Pavlović, Wirtz, Leweling, Undav (tutti fuori lista). Allenatore: Jürgen Klopp.
Il fischietto è lo spagnolo Alejandro José Hernández Hernández, abituato a dirigere gare internazionali. Il suo stile è piuttosto severo: solo in due delle ultime nove partite ha tirato fuori meno di quattro cartellini gialli. Più raro, invece, il ricorso al dischetto: un solo rigore concesso nelle ultime undici gare di nazionali da lui dirette.
La sfida si annuncia equilibrata, con i padroni di casa leggermente favoriti solo per il fattore campo. Ma controllare il possesso contro il gegenpressing tedesco sarà complicato, soprattutto senza de Jong, punto di riferimento nella costruzione del gioco, e con gli assenti illustri in attacco e in difesa. La Germania, dal canto suo, parte con un vantaggio: il nucleo formato da Kimmich, Musiala, Havertz, Tah e Schlotterbeck è già rodato, e Klopp è un motivatore di razza, capace di trasmettere subito la sua mentalità. Xavi, invece, è ancora visto come un corpo estraneo nel calcio olandese. In più, la nazionale tedesca non perde in trasferta in Nations League dal 2020, quando sedeva in panchina Joachim Löw. La vittoria esterna è quotata 2.75, ma chi cerca un’alternativa può puntare sull’Over 3.5 a 2.32: negli ultimi otto incroci tra le due squadre sono arrivate sei partite con almeno quattro gol, e nelle due gare giocate in Olanda non si è mai scesi sotto questa soglia.
Il pronostico della redazione ha finalità puramente informative e non va inteso come una raccomandazione concreta. Ogni utente deve fare la propria analisi prima di decidere una scommessa.
Paesi Bassi4-3-3
Germania4-2-3-1La partita tra Paesi Bassi e Germania in Nations League mi porta a scegliere il doppio chance X2. I tedeschi sono una garanzia quando serve, e mettersi contro di loro in una sfida così equilibrata mi sembra rischioso. Preferisco coprirmi con il segno X2 a 1.60, puntando sulla solidità della Germania.
Over 3.5 gol in Olanda-Germania. Lascio stare il pronostico sul vincitore e mi concentro sui gol: entrambe le squadre sono fortissime in attacco, quindi mi aspetto almeno quattro reti.
La partita tra Paesi Bassi e Germania in Nations League mi porta a scegliere il doppio chance X2. I tedeschi sono una garanzia quando serve, e mettersi contro di loro in una sfida così equilibrata mi sembra rischioso. Preferisco coprirmi con il segno X2 a 1.60, puntando sulla solidità della Germania.
Over 3.5 gol in Olanda-Germania. Lascio stare il pronostico sul vincitore e mi concentro sui gol: entrambe le squadre sono fortissime in attacco, quindi mi aspetto almeno quattro reti.
La partita si gioca il 24 settembre 2026 alle 20:45, presso lo stadio dei Paesi Bassi (fatto non specificato, ma si intende in casa olandese).
Sono infortunati Frenkie de Jong, Donyell Malen, Xavi Simons, Schouten, de Ligt, Wieffer e Justin Kluivert. Depay e Weghorst sono stati lasciati a casa dal ct Xavi.
Per l'Olanda debutta Xavi, primo allenatore straniero dal 1978; per la Germania siede in panchina Jürgen Klopp, al suo esordio assoluto da ct.
La partita è equilibrata, con i padroni di casa leggermente favoriti solo per il fattore campo. La vittoria esterna della Germania è quotata 2.75, mentre l'Over 3.5 gol è dato a 2.32.
Klopp ha convocato 44 giocatori divisi in due gruppi. Per questa partita mancano Raum, Mittelstädt, Anton, Pavlović, Wirtz, Leweling e Undav, ma il nucleo con Kimmich, Musiala, Havertz, Tah e Schlotterbeck è già rodato.
L'Olanda non batte la Germania da quattro scontri diretti. Inoltre, nelle ultime otto partite tra le due sono arrivati sei match con almeno quattro gol, e in casa olandese non si è mai scesi sotto quella soglia.