Serbia
GreciaAutore: Leonardo Ferrari — Esperto di calcio, specializzato in multipli tornei internazionali
La Serbia e la Grecia inaugurano il loro cammino in Nations League con un confronto diretto a Belgrado. I padroni di casa hanno mantenuto il posto nell’élite, ma arrivano all’appuntamento dopo un periodo difficile e privi di diversi elementi chiave. I greci, al contrario, hanno appena conquistato la promozione in Divisione A grazie a un’edizione precedente brillante. Ora devono dimostrare che quel successo non è stato un caso.
La scorsa Nations League era stata promettente per i balcanici: in sei gare della fase a gironi avevano subito solo sei reti. In casa avevano pareggiato 0-0 con Spagna e Danimarca, e battuto la Svizzera (2-0). Il terzo posto li aveva spediti ai play‑off, dove la Serbia aveva superato l’Austria – 1‑1 in trasferta e 2‑0 a Belgrado. Proprio i match casalinghi avevano permesso alla selezione di restare nel massimo livello.
Da lì, però, il rendimento è calato nettamente. La nazionale non si è qualificata ai Mondiali e, nel 2026, ha disputato due raduni amichevoli. A marzo, quando Veljko Paunović poteva contare su un gruppo più consueto, la squadra ha perso contro la Spagna (0‑3) e poi battuto l’Arabia Saudita (2‑1). La situazione è cambiata all’inizio dell’estate: per gli impegni con Capo Verde e Messico, il tecnico ha lasciato a casa diversi pilastri, dando spazio ai giovani. Per questo le sconfitte per 0‑3 con Capo Verde e 1‑5 col Messico vanno lette con cautela – quei risultati non rappresentano appieno il valore della Serbia.
Ora la squadra si presenta all’appuntamento con assenze pesanti. Fuori per infortunio Aleksandar Mitrović, miglior marcatore nella storia della nazionale, e Nikola Milenković, difensore centrale insostituibile. Manca anche Predrag Rajković, in lotta per il posto da titolare con Vanja Milinković‑Savić. Inoltre Dušan Vlahović, attaccante infortunatosi nell’ultima partita di club, non potrà essere della partita. Dopo due anni di assenza, invece, torna Dusan Tadić.
La scorsa Nations League ha rappresentato un grande balzo in avanti per la Grecia. La squadra di Ivan Jovanović ha vinto cinque dei sei match della Divisione B, tra cui il successo per 2‑1 a Wembley contro l’Inghilterra, e poi nei play‑off ha superato la Scozia. Dopo la sconfitta interna per 0‑1, i greci hanno travolto gli avversari a Glasgow (3‑0) e conquistato per la prima volta l’accesso alla Divisione A. Per questo l’incontro con la Serbia è storico.
Oggi la Grecia sta vivendo una delle fasi più promettenti degli ultimi anni. Il gioiello è Zolis, passato all’Arsenal in estate dopo aver messo a segno 17 gol e 23 assist in 36 partite di campionato con il Bruges. Accanto a lui ci sono bomber rodati: Pavlidis ha segnato almeno 20 reti complessive per cinque stagioni consecutive, mentre Duvikas in Serie A ha realizzato 14 marcature con il Como, sorpresa in Champions League. L’esperienza è garantita da Tsimikas e Mavropanos, reduci da diverse stagioni in Premier League. Jovanović ha così a disposizione un mix raro di giovani talentuosi e calciatori di alto livello.
Non mancano le defezioni. Konstantelias è out per un problema al ginocchio. Rota, terzino destro, non è stato convocato a causa di un infortunio – al suo posto c’è Saliakas. Assente anche l’esperto Bakasetas. Tuttavia, l’ossatura della squadra è intatta e il tecnico ha scelte ampie in tutti i reparti.
Serbia (3‑4‑2‑1): Vanja Milinković‑Savić – Eraković, Pavlović, Babić – Živković, Sergej Milinković‑Savić, Lukić, Kostić – Tadić, Samardžić – Jović Indisponibili: Mitrović, Milenković, Rajković, Vlahović (tutti infortunati) Allenatore: Veljko Paunović
Grecia (3‑4‑2‑1): Vlachodimos – Reços, Mavropanos, Koulierakis – Vagiannidis, Mouzakitis, Zafeiris, Tsimikas – Karetsas, Zolis – Pavlidis Indisponibili: Konstantelias, Rota, Chatzidiakos, Giannoulis (tutti infortunati), Bakasetas (fuori rosa) Allenatore: Ivan Jovanović
Glenn Nyberg è un fischietto di alto livello, chiamato regolarmente per partite di Champions League e grandi competizioni internazionali. Nel 2026 ha diretto quattro gare di qualificazione ai Mondiali, con una media di 4 ammonizioni e 22,5 falli a partita. Al Mondiale stesso ha arbitrato tre incontri, con una media di 2,33 cartellini gialli e 20 falli, senza espulsioni né rigori. Nei tornei importanti, lo svedese tende a lasciare giocare e non abusa delle sanzioni.
Pronostico principale: vittoria della Grecia a 2.77 La Grecia arriva al via della Nations League in una condizione più convincente. In estate la squadra di Jovanović ha tenuto testa ad avversari forti: pareggio 2‑2 con la Svezia e sconfitta di misura contro l’Italia (0‑1). Inoltre molti dei suoi leader sono in buona forma nei club. Zolis, dopo la stagione straordinaria in Belgio, si sta ambientando all’Arsenal; Pavlidis ha iniziato bene il campionato col Benfica; giovani come Kostoulas e Karetsas giocano con regolarità ad alto livello. La Serbia, invece, nelle quattro amichevoli del 2026 ha vinto solo contro l’Arabia Saudita (2‑1). Considerando lo stato di forma attuale degli ospiti e le assenze pesanti dei padroni di casa, si punta sul successo greco.
Pronostico sul totale: gol della Grecia sopra 1,5 a 2.65 La Grecia dispone ora di diversi calciatori capaci di fare la differenza in attacco. Pavlidis ha iniziato la stagione col Benfica con 8 reti e 2 assist in 7 giornate di campionato; Zolis si è stabilizzato all’Arsenal; Kostoulas ha segnato in tre partite consecutive col Brighton. Aggiungiamo Duvikas e Karetsas: la scelta offensiva di Jovanović è davvero ampia. La Serbia, al contrario, ha incassato 12 gol in quattro test amichevoli del 2026. Le due uscite estive sono arrivate con una formazione sperimentale, ma anche la squadra tipo in primavera aveva preso tre reti dalla Spagna (0‑3) e una dalla modesta Arabia Saudita (2‑1). Ora, senza il difensore centrale Milenković, la retroguardia è ancora più vulnerabile. Si punta quindi sull’over 1,5 della Grecia.
Il pronostico della redazione ha finalità puramente informative e non va inteso come una raccomandazione concreta. Ogni utente deve fare la propria analisi prima di decidere una scommessa.
Serbia3-4-2-1
Grecia3-4-2-1La Grecia non si qualifica per una fase finale di un grande torneo da anni: è diventata una nazionale prevedibile e battibile. Sfrutto questa fragilità e punto sul successo della Serbia in casa.
La Grecia arriva a questa sfida con un’identità di gioco più definita e un attacco che sa essere letale. La Serbia, dal canto suo, fatica a trovare equilibrio e rischia di subire la pressione degli ospiti.
Mi aspetto che i greci prendano in mano il pallino del gioco e impongano il loro ritmo, sfruttando le difficoltà difensive dei padroni di casa. La vittoria esterna è il mio pronostico, a una quota che considero più che interessante.
In questa partita di UEFA Nations League tra Serbia e Grecia, l’arbitro svedese potrebbe essere piuttosto severo nel distribuire cartellini gialli. I serbi, giocando in casa, adotteranno un approccio molto aggressivo e disciplinato contro l’avversario, il che aumenta le probabilità di un numero elevato di ammonizioni. Per questo motivo, scommetto sul totale dei cartellini gialli oltre 5.5, con una quota di 2.50 che trovo interessante.
La Grecia non si qualifica per una fase finale di un grande torneo da anni: è diventata una nazionale prevedibile e battibile. Sfrutto questa fragilità e punto sul successo della Serbia in casa.
La Grecia arriva a questa sfida con un’identità di gioco più definita e un attacco che sa essere letale. La Serbia, dal canto suo, fatica a trovare equilibrio e rischia di subire la pressione degli ospiti.
Mi aspetto che i greci prendano in mano il pallino del gioco e impongano il loro ritmo, sfruttando le difficoltà difensive dei padroni di casa. La vittoria esterna è il mio pronostico, a una quota che considero più che interessante.
In questa partita di UEFA Nations League tra Serbia e Grecia, l’arbitro svedese potrebbe essere piuttosto severo nel distribuire cartellini gialli. I serbi, giocando in casa, adotteranno un approccio molto aggressivo e disciplinato contro l’avversario, il che aumenta le probabilità di un numero elevato di ammonizioni. Per questo motivo, scommetto sul totale dei cartellini gialli oltre 5.5, con una quota di 2.50 che trovo interessante.
Il match si disputa il 24 settembre 2026 alle ore 20:45 a Belgrado.
La Grecia è la favorita, con quota 2.77 per la vittoria secondo il pronostico principale.
La Serbia è senza Aleksandar Mitrović, Nikola Milenković, Predrag Rajković e Dušan Vlahović, tutti infortunati.
La Grecia arriva da un'ottima edizione di Nations League, con la promozione in Divisione A e buone prestazioni in amichevole, tra cui il pareggio 2-2 contro la Svezia.
Il pronostico sul totale suggerisce che la Grecia segnerà più di 1,5 gol, con quota 2.65.
L'arbitro è lo svedese Glenn Nyberg, con esperienza in Champions League e Mondiali.