Atalanta
PafosAutore: Riccardo Monti — Esperto di calcio con specializzazione in tornei europei e mondiali
L’Atalanta fa il suo esordio nella fase a gironi di Conference League affrontando un avversario che lo scorso anno giocava in Champions League. Il Pafos ha già incrociato due volte formazioni italiane in trasferta, perdendo in entrambe le occasioni. La squadra di Bergamo arriva da un periodo complicato, mentre i ciprioti si presentano con una solida organizzazione difensiva.
La sosta per le nazionali ha trovato la Dea reduce da tre sconfitte consecutive, interrotte soltanto nell’ultimo turno di campionato contro il Venezia (3-1). Un successo da non sopravvalutare, visto che i lagunari occupano l’ultimo posto in classifica senza aver ancora conquistato un punto. Nonostante il risultato, la squadra di Maurizio Sarri è stata inferiore agli avversari per qualità delle occasioni create – un dato ormai ricorrente, dato che in 5 delle 6 partite di Serie A i bergamaschi hanno chiuso con un xG inferiore a quello degli avversari.
Anche la qualificazione alla fase finale di Conference League è arrivata con affanno: l’unico gol nel doppio confronto con l’Hapoel Tel Aviv è stato segnato al 72’ della sfida di ritorno. Il nuovo stile di gioco basato sul possesso palla fatica a decollare, e contro il Pafos non ci si aspetta un’esplosione dell’attacco posizionale. Sarri opererà probabilmente un ampio turnover – la terza competizione europea non è una priorità, e domenica c’è il derby lombardo col Milan. In difesa pesano le assenze di Kossounou e Hien (già infortunati) e di Scalvini, mentre Bellanova è in dubbio.
Il Pafos è l’attuale detentore della Coppa di Cipro, ma nella lunga marcia del campionato locale lo scorso anno non è andato oltre il quarto posto – posizione che occupa anche ora dopo cinque turni. Tuttavia, lontano da casa la squadra di Ricardo Sa Pinto è imbattuta e ha vinto tutte le gare esterne stagionali. La capacità di concentrarsi nelle partite importanti è stata dimostrata nella conquista della Supercoppa contro l’Omonia (1-0), campione cipriota che partecipa all’Europa League e ha già battuto il Celta Vigo.
Gli ospiti sono stati eliminati dall’Europa League dal Red Bull Salisburgo (0-1, 3-3), squadra ancora senza sconfitte in stagione, mentre nell’ultimo turno preliminare di Conference hanno superato la Dinamo City albanese (1-1, 4-2 dopo i supplementari). Da allora Sa Pinto ha lavorato molto sulla fase difensiva: nelle sei successive partite ufficiali il Pafos ha mantenuto la porta inviolata in quattro occasioni. L’attacco è invece limitato dagli infortuni dei due esterni Jaja e Mumi Ngamale.
Atalanta (4-2-3-1): Sportiello – Zappacosta, Kristensen, Kolasinac, Bernasconi – Pasalic, Gaetano – Elmas, Raspadori, Zalewski – Scamacca. Indisponibili: Hien, K. Sulemana, Kossounou, Scalvini (infortunati); Bellanova (in dubbio). Allenatore: Maurizio Sarri.
Pafos (4-2-3-1): Maecki – Bruno, D. Luís, Mmäe, Sema – Pepe, Sunjic – Correia, Guga, Biel – Lele. Indisponibili: Ngamale, Jaja, Goldar, Kyriakidis, Gorter (infortunati); Zage, Noro (fuori rosa). Allenatore: Ricardo Sa Pinto.
Il direttore di gara è lo svedese Adam Ladebäck, arbitro esperto nelle competizioni europee, noto per il suo metro severo. In 8 delle ultime gare internazionali da lui dirette, solo 3 hanno visto meno di 4 ammonizioni. Da ben 8 incontri europei non assegna un calcio di rigore.
La vittoria sulla debole Venezia non dimostra una vera ripresa dell’Atalanta: gli avversari, ultimi in Serie A, adottavano un gioco offensivo che favoriva la Dea. Ora i bergamaschi si troveranno davanti un muro difensivo, contro uno stile molto meno gradito. La costruzione offensiva di Sarri resta in fase di rodaggio – in campionato la media xG è di appena 1,05 a partita. Il Pafos, al contrario, difende con un blocco basso di qualità e finora ha vinto tutte le trasferte in questo avvio di stagione. Considerando anche il probabile turnover italiano e le difficoltà patite contro l’Hapoel, un segno «Pafos non perde» alla quota di 3.15 appare una scommessa interessante.
Sul fronte del totale, lo spettacolo non dovrebbe essere garantito: il Pafos ha chiuso sotto i 2,5 gol in 4 delle 6 partite europee stagionali, mentre l’Atalanta ha segnato appena una rete in 180 minuti contro gli israeliani. Il Totale Under 2,5 a 2.28 merita quindi attenzione.
Il pronostico della redazione ha finalità puramente informative e non va inteso come una raccomandazione concreta. Ogni utente deve fare la propria analisi prima di decidere una scommessa.
Atalanta4-2-3-1
Pafos4-2-3-1Atalanta e Pafos in Conference League: secondo me, nel primo tempo arriveranno almeno due reti. Sulla quota a 2.26 per l'Over 1.5 ci punto senza esitazione.
In una partita come questa, l’Atalanta partirà probabilmente col pallino del gioco fin da subito, ma il Pafos ha le qualità per mantenere una solida densità difensiva e impedire che il match si sblocchi rapidamente. Per questo, non mi aspetto una grande mole di occasioni nel primo tempo e vedo con favore l’Under 1,5 gol nei primi 45 minuti, a una quota di 2.24.
Atalanta e Pafos in Conference League: secondo me, nel primo tempo arriveranno almeno due reti. Sulla quota a 2.26 per l'Over 1.5 ci punto senza esitazione.
In una partita come questa, l’Atalanta partirà probabilmente col pallino del gioco fin da subito, ma il Pafos ha le qualità per mantenere una solida densità difensiva e impedire che il match si sblocchi rapidamente. Per questo, non mi aspetto una grande mole di occasioni nel primo tempo e vedo con favore l’Under 1,5 gol nei primi 45 minuti, a una quota di 2.24.
Il match si gioca il 15 ottobre 2026 alle ore 21:00 in casa dell'Atalanta.
La redazione suggerisce 'Pafos non perde' a quota 3.15 e l'Under 2,5 gol a 2.28.
L'Atalanta arriva da tre sconfitte consecutive interrotte solo contro il Venezia ultimo in classifica. La manovra offensiva è ancora in rodaggio e la media xG in campionato è appena 1,05 a partita.
Sono infortunati Hien, Kossounou, Scalvini e K. Sulemana; Bellanova è in dubbio. Inoltre Sarri opererà un ampio turnover in vista del derby col Milan.
Il Pafos ha una solida organizzazione difensiva, è imbattuto in trasferta e ha vinto tutte le gare esterne stagionali. Ha tenuto la porta inviolata in 4 delle ultime 6 partite ufficiali.
L'Atalanta fatica contro blocchi bassi e ha un attacco poco prolifico, mentre il Pafos difende con ordine ed è imbattuto in trasferta. Il turnover italiano e le difficoltà offensive della Dea rendono credibile un risultato positivo per gli ospiti.