Deportiva Minera
CartagenaAutore: Sergio Vitale — Esperto di calcio specializzato nell'MLS All-Star Game
La Deportiva Minera si presenta al derby regionale contro il Cartagena con il morale alle stelle e una memoria recente che continua ad alimentare speranze. Due anni fa, nel dicembre 2024, il club del centro minerario eliminò l’Alavés ai rigori dopo il 2-2 in Copa del Rey, per poi arrendersi 0-5 al Real Madrid. Ora i padroni di casa arrivano all’appuntamento dopo quattro vittorie consecutive, mentre gli ospiti hanno perso le ultime due trasferte. La domanda è la stessa di allora: può una squadra di categoria inferiore sorprendere un avversario più blasonato?
Nel Segunda Federación la formazione di Sandroni ha raccolto 17 punti in otto giornate, occupa il terzo posto e insegue la vetta a una sola lunghezza. Il bilancio complessivo è di cinque successi, con 13 gol fatti e 6 subiti. Al “Ángel Celdrán” la Minera non ha mai perso: quattro vittorie e un pareggio, 10 reti all’attivo e 4 al passivo, con tre porte inviolate in cinque gare. Dopo il ko per 0-2 contro l’Alcoyano è iniziata una striscia di quattro affermazioni: La Nucía 2-0, Castellonense 3-2, Yeclano 2-0 e Siesas 1-0. Nell’ultimo turno Boris Kuassi ha deciso la sfida all’84’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La Coppa non è un territorio nuovo: nel dicembre 2024 l’Alavés è stato eliminato ai rigori dopo il 2-2, poi il Real Madrid ha vinto 5-0. Il campo ridotto e il calore del pubblico possono aumentare l’intensità del derby.
Nel Primera Federación il Cartagena di Iñigo Vélez ha totalizzato 15 punti in dieci turni, con 14 gol segnati e 11 incassati. Quattro le vittorie, e le ultime tre gare interne sono arrivate con un parziale complessivo di 8-1. Lontano da casa, però, il rendimento cambia: dopo il 4-1 subito dal Villarreal 2, è arrivato lo 0-2 contro il Real Madrid 2. Nell’ultima uscita gli ospiti hanno preso due gol entro il 17’, poi hanno alzato il baricentro nella ripresa senza trovare la rimonta. Per la Coppa Vélez deve fare i conti con le assenze di Toni Villa e Pablo Clavería, mentre Asenjo è in dubbio. L’allenatore non vuole sacrificare il torneo, anche se una rotazione è possibile. Sul prato piccolo della Minera il divario tecnico può pesare meno, soprattutto nei duelli e sulle palle inattive.
La giocata principale è la vittoria della Deportiva Minera a quota 3.00. La squadra di Sandroni ha vinto quattro partite di fila e in casa ha conquistato 13 punti su 15; il Cartagena milita una categoria sopra, ma nelle ultime due trasferte ha perso con un totale di 1-6. I padroni di casa hanno già eliminato un avversario più quotato in Coppa e sul campo compatto possono imporre più contrasti. Considerando la forma e le defezioni ospiti, si può credere in un nuovo colpo. Probabilità stimata: 40% (sopra 2.50 la quota è giocabile).
Per i gol, la Minera ha segnato in tutte e cinque le gare interne, mentre il Cartagena ha subito sei reti nelle ultime due trasferte. Gli ospiti hanno 14 gol in dieci giornate e proveranno a interrompere la serie negativa. La difesa della favorita è vulnerabile, ma anche i padroni di casa difficilmente chiuderanno senza subire. Giocata: entrambe le squadre segnano, quota 1.82. Probabilità stimata: 60% (sopra 1.67 è giocabile).
Il pronostico della redazione ha finalità puramente informative e non va inteso come una raccomandazione concreta. Ogni utente deve fare la propria analisi prima di decidere una scommessa.
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La sfida di Copa del Rey è in programma il 04.11.2026 alle 20:30 e si disputa al campo "Ángel Celdrán", casa della Deportiva Minera.
La giocata principale è la vittoria della Deportiva Minera a quota 3.00, con probabilità stimata del 40%. In alternativa si punta su entrambe le squadre a segno a 1.82, con probabilità del 60%.
Il Cartagena milita una categoria sopra, ma il pronostico dello specialista pende verso la Deportiva Minera, forte del fattore campo e della striscia di quattro vittorie consecutive.
La Minera ha vinto le ultime quattro partite ed è imbattuta in casa con 13 punti su 15, mentre il Cartagena ha perso le ultime due trasferte con un parziale di 1-6.
Iñigo Vélez deve fare i conti con le assenze di Toni Villa e Pablo Clavería, mentre Asenjo è in dubbio; una rotazione resta comunque possibile.
Sì: nel dicembre 2024 ha eliminato l'Alavés ai rigori dopo il 2-2, per poi arrendersi 0-5 al Real Madrid nel turno successivo.